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Alcune considerazioni sulle nomination agli Academy Awards

02/13/2017 - Spettacolo
Alcune considerazioni sulle nomination agli Academy Awards

Manca ormai meno di un mese alla notte più attesa da tutti gli amanti del cinema, ovvero quella degli Oscar. Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che questo premio si chiama in realtà Academy Awards ed è il più antico per quanto riguarda la settima arte.

Era infatti il 1929 quando questa kermesse fece il suo esordio e si segnalò come la prima manifestazione ufficiale per quanto riguarda dei premi nel mondo del cinema. La Mostra del Cinema di Venezia, che oggi insieme a Cannes e Berlino duella in importanza con l’assegnazione dell’Academy Awards, nacque tre anni dopo.

Ad ogni modo, storia della genesi degli Academy Awards a parte, anche quest’anno vi sono state diverse sorprese al momento delle nomination, le quali sono il momento immediatamente precedente alla serata della premiazione e che danno modo agli appassionati di cinema di discutere, per circa un mese, sulle scelte dell’Academy, che sono sia elogiate che criticate, come è ovvio che sia quando si discute sulla qualità di un film, di una interpretazione e degli aspetti tecnici di una pellicola cinematografica.

I grandi esclusi

Le sorprese che le nomination agli Academy Awards 2017 hanno riservato agli amanti del cinema sono state diverse. Se La La Land nel ruolo di asso pigliatutto era pronosticabile, fa comunque effetto vedere la pellicola candidata a 14 premi Oscar e potersi sedere al tavolo delle pellicole che nella storia degli Oscar hanno ricevuto più nomination: fino ad oggi a questo tavolo sedevano soltanto Eva contro Eva e Titanic.

Ma le sorprese maggiori si sono avute relativamente ai grandi esclusi, a cominciare dalle pellicole. Due film che sembravano avere le carte in regola per finire nella cinquina dei candidati per il Miglior Film non vi sono invece finiti: ci si sta riferendo a Silence e a Sully, ultime opere di due signori rispondenti al nome di Martin Scorsese e Clint Eastwood.

I due film hanno ottenuto buoni riscontri di pubblico e la loro qualità, al di là del gusto personale, risulta indubbia. Eppure a questa edizione numero ottantaquattro degli Academy Awards non li vedremo concorrere per il Miglior Film.

Martin Scorsese paga decisamente quello che è definibile come un rapporto non troppo idilliaco con l’Academy: se è vero che il regista italoamericano ha ricevuto ben 12 nomination nella sua carriera, risulta altrettanto vero che ha vinto una sola statuetta per la Regia, grazie a The Departed. Silence ha senza dubbio diviso la critica, ma quello dato dall’Academy, che ha accreditato il film di una sola nomination, quella per la fotografia, negando a Scorsese la nomination per il miglior film e la miglior regia, risulta senza dubbio un boccone amaro da digerire per un cineasta che ha fatto e continua a fare la storia del cinema. i grandi esclusi premi oscar

Discorso senza dubbio simile è quello che si può fare per Clint Eastwood, che in questa edizione degli Academy Awards condivide lo stesso destino di Martin Scorsese: il regista più volte Premio Oscar non è stato candidato per la Miglior Regia e il film non è entrato nemmeno nella cinquina per il Miglior Film.

A differenza di Scorsese, che paga anche un giudizio della critica non unanime, Eastwood ha probabilmente pagato dazio per le posizioni prese in occasione delle elezioni presidenziali: qualcuno ha affermato che l’Academy non gli ha perdonato il suo voto a favore di Donald Trump.

Xavier Dolan: l’altra grande delusione

Ma per certi versi l’esclusione che ha fatto più scalpore risulta essere quella di Xavier Dolan, il prodigio del cinema internazionale. Tutti si aspettavano che il suo E’solo la fine del mondo sarebbe stato in lizza per la vittoria dell’Oscar per il Miglior Film Straniero.

Ed invece il cineasta canadese ha subito lo stesso trattamento ricevuto in occasione di Mommy, pellicola del 2014 che con il suo ultimo lavoro condivide il destino di aver trionfato a Cannes e di non essere stato preso in considerazione al momento delle nomination degli Oscar.

Il motivo di questa “allergia” da parte dell’Academy non è chiaro, ma senza dubbio sono molte le perplessità per le scelte effettuate in questa edizione per quanto riguarda il Miglior Film Straniero, viste le altre esclusioni eccellenti, quali quelle di Neruda di Larrain e di Elle di Paul Verhoeven.

Anche Tom Hanks e altri nomi importanti tra gli esclusi

Anche tra gli attori vi sono nomi di richiamo che quest’anno dovranno fare i conti con il fatto di non essere stati nominati agli Academy Awards. Senza dubbio il primo nome da citare è quello di Tom Hanks, che con Sully sembrava assolutamente in grado di concorrere per quello che poteva essere il suo terzo Premio Oscar.

Ed invece l’Academy ha deciso diversamente, allo stesso modo di quanto fatto con Amy Adams, per cui la corsa al suo primo Oscar sta diventando decisamente una maledizione. L’attrice è stata infatti nominata diverse volte, senza mai conquistare il premio: quest’anno è andata anche peggio, perchè nonostante le sei candidature ottenute da The Arrival, lei non è stata nominata per concorrere al Premio Oscar alla Miglior Attrice Protagonista.

L’Academy le ha preferito altri nomi e questo ha scatenato alcune polemiche, così come l’esclusione di Deadpool da qualsiasi premio di prim’ordine, nonostante il successo di pubblico e in particolar modo di critica.

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